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4 libri che hai sicuramente letto ispirati alla Bibbia

4 libri che hai sicuramente letto ispirati alla Bibbia

Esistono nella nostra cultura, sia nazionale che internazionale, una miriade di libri accomunati dallo stesso argomento, ovvero il viaggio interiore del protagonista alla ricerca di se stesso.

Molti lettori, però, non sanno come questo argomento sia stato spesso intenzionalmente ripreso da dottrine bibliche.

Ecco che adesso voglio presentarvi 4 opere letterarie ispirate alla Bibbia e vi illustrerò nel dettaglio dove cogliere queste straordinarie somiglianze.

Alice nel Paese delle Meraviglie

Questo libro meraviglioso, scritto da Lewis Carroll e pubblicato per la prima volta nel 1865, è considerato una delle opere più fantasiose della letteratura per bambini. In realtà, dietro la scrittura semplice e pulita, si nascondono diverse allegorie, che renderebbero Alice nel Paese delle Meraviglie non solo un libro per i più piccoli, ma un testo ricco di spunti anche per gli adulti.

Come spesso accade nei passi biblici, ricorre il tema del viaggio e della redenzione. Alice è una bambina che si ritrova a vagare in un mondo fantastico, pieno di personaggi particolari come lo Stregatto, il Cappellaio Matto o la Regina di Cuori. Il tema del viaggio, molto ricorrente nella Bibbia, fu utilizzato sopratutto nella letteratura cavalleresca. Il protagonista deve affrontare un lungo percorso (ultraterreno, terrestre ecc) per espiare le proprie colpe ed i propri peccati e diventare, alla fine, una persona nuova, ottenendo la redenzione.

Nel nostro caso, Alice compie un viaggio per allontanare i suoi comportamenti fanciulleschi e giungere finalmente all’età adulta. La transizione è sicuramente complessa e irta di ostacoli, proprio perché coincide esattamente con il periodo dell’adolescenza. 

Harry Potter (la saga)

J. K Rowling, autrice di Harry Potter, non è stata sicuramente da meno nell’utilizzo di dottrine bibliche. L’elemento facilmente accostabile alle vicende bibliche è il tema della resurrezione. Nel settimo libro accade, infatti, che il celebre maghetto, dopo una battaglia agguerrita a colpi di bacchette con Lord Voldemort, muore e risorge, affrontando un percorso che ricorda quello di Gesù Cristo nei Vangeli. Solo dopo essere morto, infatti, riuscirà ad uccidere il Signore oscuro. Passo indispensabile è, quindi, estirpare il male dentro di sé per riuscire ad eliminare il male dalla terra.

Le Cronache di Narnia

Anche le Cronache di Narnia (7 romanzi) di C.S. Lewis, pur essendo dei libri di genere Fantasy per ragazzi, possiedono delle analogie frequenti con le vicende bibliche. In primo luogo, bisogna sicuramente menzionare il famoso leone “Aslan” che affianca i 4 protagonisti (Peter, Susan, Edmund e Lucy). Aslan incarna perfettamente la figura di Gesù Cristo ed è per questo motivo che dopo la sua morte, risorge dalle tenebre, per guidare i ragazzi nella fantastica Narnia.

Ma non finisce qui! All’interno del libro sono frequenti le allegorie. Ad esempio nel libro La sedia d’Argento la strega cattiva che si trasforma in un serpente può essere vista come la rappresentazione simbolica del serpente che tentò Eva nella Bibbia.

L’elemento singolare è che Lewis sfatò apertamente l’esistenza di allegorie cristiane all’interno del suo celebre racconto. Ecco quello che scrisse in risposta ad un giovane ammiratore:

« Alcune persone paiono pensare che io abbia iniziato a chiedermi se dovessi dire qualcosa sulla cristianità ai bambini; quindi, avendo deciso di usare una storia di fate come strumento, se avessi iniziato a raccogliere informazioni sulla psicologia dei bambini e deciso per quale fascia d’età scrivere; e, infine, se avessi scritto una lista di verità cristiane fondamentali e composto delle ‘allegorie’ per rappresentarle. Queste sono solo sciocchezze. Non potrei mai scrivere in questa maniera. Tutto è incominciato con immagini: l’immagine di un fauno, di un fauno che porta un ombrello, di una regina su una slitta, di un magnifico leone. All’inizio non c’era in essi nulla di cristiano: questo elemento apparve successivamente, quasi in modo spontaneo. »     Fonte: Wikipedia

Il Signore degli Anelli

Ultimo (ma MAI ultimo!) è il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, uno dei più grandi scrittori novecenteschi del genere Fantasy. Questa storia straordinaria è un tripudio di allegorie, non solo bibliche, ma anche con riferimenti a numerose religioni e culti di ogni parte del mondo (sintomo dell’estrema e accurata conoscenza di Tolkien). 

Ci soffermeremo anche in questo caso sul tema della redenzione ed in particolar modo su quella ottenuta dopo la morte. Ci riferiamo alla vicenda del mago Gandalf, che dopo la discesa nelle miniere dei nani,  a Moria, si ritrova a dover combattere con ferocia un demone degli inferi (Balrog) trovando la morte. Ma solo dopo essere precipitato nella lava come Gandalf il Grigio torna ad aiutare gli hobbit nell’impresa di liberazione dalle forze oscure come Gandalf il Bianco.

 

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