Mistero Scienza 

99942 Apophis: la fine del mondo è vicina?

Subito dopo aver preso coscienza della propria esistenza su questo pianeta, perfino prima di conoscerlo effettivamente in toto, l’uomo ha iniziato a ipotizzare una fine di tutto. Non serve neanche chiamare in causa l’Apocalisse biblica, infatti, ogni civiltà del mondo ipotizzò la “propria” data in cui la vita sulla Terra sarebbe scomparsa. L’anno Mille segna la svolta tra l’Alto e il Basso Medioevo anche per una riconquistata fiducia nell’umano, una volta abbandonato il timore per la Fine e il Giudizio Universale. Lo stesso anno 2000 non ci lasciò indifferenti e la paura di questo fantomatico Millennium Bug, di cui tutti avevamo sentito, ma in pochi sapevano di cosa si trattasse, ci ha fatto temere il peggio.

Ultimo cronologicamente è il 21 dicembre 2012. Quanti di voi si sono barricati in casa quel giorno? Ne sono venuti fuori film, in tv non si parlava quasi d’altro e il commercio di bunker ebbe un picco forse irripetibile. Pensate che all’interno del cofanetto del DVD del film 2012 trovai addirittura 2 coupon di una nota compagnia aerea low-cost che mi invitava a prenotare un volo proprio per quel giorno. Insomma, si generò un’ansia globale e, fortunatamente, immotivata.

Nel 2004, invece, venne alla luce un’altra storia, poi passata in secondo piano quando si divulgarono le teorie dei Maya: un asteroide sarebbe stato in rotta di collisione con la Terra nell’anno 2029.

Successivamente la data fu corretta al 2036 e la probabilità di impatto era del 2,7% (che al bingo è bassa, ma trattandosi della distruzione del nostro pianeta, la NASA si allarmò parecchio). All’asteroide fu dato il nome 99942 Apophis, nome che deve alla divinità egizia Apòphi, detto “il Distruttore” che dimora nell’oscurità e cerca di distruggere il Sole. Era il 19 luglio 2005.

Il nome non contribuì certo a farci accettare la presenza ravvicinata di questo sassolino di circa 27 milioni di tonnellate e 320 metri di diametro. Tuttavia nel 2009 la NASA stessa ci rincuorò abbassando la probabilità di impatto allo 0,0004%.

Da lì in poi si pensò a tutti i possibili piani d’azione che andavano dallo schermare il pianeta all’uso di armi nucleari per deviarne la traiettoria. Che la traiettoria coincidesse o meno, il pensiero suscitò un nuovo studio che senz’altro ci ricordò che era passato tanto tempo da quando credevamo di essere il centro del mondo. Siamo un pianetino in un sistema periferico in una galassia periferica e, in quanto tali, molto fragili e il rischio di collisioni future esisterà sempre.

Infine, tra l’aprile e il luglio 2013, la NASA ha concluso, definitivamente (sembra), che la collisione non ci sarà, ma nel 2036, nel mese di aprile, 99942 Apophis passerà a poco più di 30000 km (pensate che la nostra Luna al perigeo si trova a 363300 km!).

Se 99942 Apophis dovesse davvero solo sfiorarci ci andrà bene, ma la prossima volta cosa faremo? Si arriverà ad un finale come quello del film Armageddon? Ci sarà un nuovo boom dei bunker sui mercati? Fateci sapere cosa ne pensate.

Di Zeus_FF

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