Mistero Scienza 

La verità sulle scie chimiche: quello che vi hanno fatto credere

La verità sulle scie chimiche: quello che vi hanno fatto credere

Nel corso del secolo scorso, l’uomo ha imparato ad abituarsi al miracolo del dominio dei cieli, che tanto aveva ossessionato Leonardo. Ancora oggi, molti di noi tendono a perdersi col naso all’insù quando scorgono un aereo che sta passando sopra le loro teste. Nell’ultimo decennio, però, un grande timore ha rovinato lo spettacolo per circa il 17% della popolazione mondiale (stando alle stime di un’equipe di scienziati): e se le scie che i velivoli si lasciano dietro fossero in realtà cariche di metalli pesanti? O ancora: e se fosse tutto un complotto, partito dall’Alto, per avvelenarci?

Stiamo parlando delle ormai famigerate scie chimiche e, in particolare, della credenza, diffusa da libri bestseller, in base alla quale un cerchia ristretta di potenti (da Google ai governi degli stati militarmente più avanzati, fino alle case farmaceutiche) cercherebbe quotidianamente di farci ammalare. Probabilmente in un tentativo di alimentare il business dei farmaci. O peggio, qualcuno di questi oligarchi, rifacendosi a teorie transumaniste, ritiene che siamo troppi al mondo e vuole farsi artefice del prossimo passo evolutivo dell’umanità: riportarci alle condizioni in cui solo i più forti sopravvivono!

Ebbene, l’alta risonanza di questa teoria complottista ha spinto un team di 77 scienziati a replicare. Così, il 10 agosto 2016, è stato pubblicato un paper scientifico sulla rivista Environmental Research Letters. Il gruppo era composto da geochimici, fisici e chimici della University of California, i quali hanno cercato di dare risposta a tutti i dubbi e le anomalie, vere o presunte, che milioni di persone nel mondo non riescono più a ignorare.

Iniziamo a fare un po’ di chiarezza sulle scie degli aeromobili, iniziando a chiamarle per nome: scie di condensazione o contrails.  Esse sono strettamente correlate alle condizioni meteorologiche della zona di passaggio del velivolo; in particolar modo, a temperatura e umidità. Quando la temperatura esterna è relativamente alta (0 – 10°C), è possibile che si formino brevi scie se l’aria è particolarmente umida. In condizioni di temperatura più bassa (da 0 a -25°C), possiamo avere scie dovute a moti convettivi, provocate dall’aria particolarmente umida e instabile; questo è il caso delle scie che sembra partano dopo un certo intervallo dall’ala dell’aereo. Infine, abbiamo le condizioni ideali per la formazione delle scie di condensazione: quando la temperatura è inferiore ai -25°C, indipendentemente dall’umidità dell’aria, esse, non solo prendono forma, ma diventano anche particolarmente persistenti.

In breve, la formazione di scie è facilmente spiegabile come fenomeno fisico. Altrettanto semplice è spiegare che sono sempre di più, perché abbiamo sempre più voli commerciali.

Fonte: http://knowyourmeme.com/photos/1109365-chemtrail-conspiracy-theories

Un discorso a parte si potrebbe fare sulla tesi della maggiore permanenza nei cieli. Esso non dimostra che ci siano prodotti chimici nell’aria, ma potrebbe essere un indizio del riscaldamento globale, il quale, scie chimiche o meno, purtroppo è un dato di fatto. In questo senso va precisato che gli scarichi degli aerei, similmente a quelli delle automobili e di alcune fabbriche contribuiscono al fenomeno dell’effetto serra. E questa non vuole e non deve essere considerata una tesi complottista, bensì dovrebbe essere la principale direzione degli sforzi di questo secolo!

Un’attenta riflessione andrebbe fatta sul nostro tempo. Sicuramente, ci sono molti aspetti dello sviluppo della nostra società che andrebbero regolamentati e non vi è dubbio alcuno che le scelte di alcune tra le grandi multinazionali sono state focalizzate sugli interessi economici a discapito della qualità di beni e servizi distribuiti a noi fruitori. La sfiducia è la logica conseguenza a tutte le occasioni in cui la società ha dimostrato di preferire agire di nascosto per raggiungere i propri scopi. Tuttavia, in alcuni casi, diventa un atteggiamento deleterio per il nostro quotidiano. Ancora peggio è quando qualcuno, si arroga il diritto di diventare Vox Populi e contesta senza alcuna preoccupazione di giustificare le proprie affermazioni.

Sono numerose le battaglie che vanno combattute e, tra i pregi del nostro tempo, ci sono due potentissime armi che potrebbero aiutarci a vincerle. La prima è l’inconfutabilità delle tesi supportate da opportunamente adoperato metodo scientifico (per il quale non smetteremo mai di ringraziare il nostro amico pisano Galileo). La seconda è la potenza divulgativa degli strumenti che l’ultimo decennio ci ha portato.

Se stai leggendo questo articolo, possiedi già la possibilità di condividere le tue tesi in merito a questa società, ma ricorda di fare attenzione a supportare con metodo scientifico!

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